
Test professionale della muffa negli ambienti: controllo di spore, umidità e condizioni della casa
La muffa visibile sulle pareti rappresenta soltanto una parte del problema.
Le spore prodotte dalle colonie fungine possono infatti disperdersi nell’aria e raggiungere anche zone dell’abitazione dove non sono presenti macchie evidenti.
Per comprendere meglio la situazione può essere utile effettuare un controllo professionale degli ambienti, verificando sia la presenza di spore aerodisperse sia le condizioni di temperatura e umidità che possono favorire lo sviluppo della muffa.
Non si tratta quindi di un semplice controllo visivo della parete, ma di una valutazione più ampia delle condizioni dell’ambiente domestico.
A cosa serve il controllo delle spore di muffa
Il controllo dell’aria permette di raccogliere indicazioni sulla presenza di microrganismi aerodispersi negli ambienti.
Durante il sopralluogo vengono individuati i locali più significativi e vengono effettuati specifici campionamenti mediante piastre contenenti terreno di coltura.
Le piastre vengono posizionate nei punti scelti dal professionista e lasciate esposte all’aria per il periodo previsto dalla procedura.
Le particelle e le spore eventualmente presenti nell’ambiente possono così depositarsi sulla superficie del terreno di coltura.
Successivamente le piastre vengono richiuse e conservate secondo le indicazioni previste dal metodo utilizzato.
Dopo alcuni giorni è possibile verificare l’eventuale sviluppo delle colonie e confrontare i risultati ottenuti nei diversi ambienti.
Perché controllare più stanze della casa
Una delle informazioni più utili deriva dal confronto tra differenti locali.
Se, per esempio, una parete della camera da letto presenta muffa, può essere utile verificare anche soggiorno, cucina, bagno o altre stanze dell’abitazione.
Il professionista può quindi effettuare controlli in ambienti come:
- camera da letto;
- soggiorno;
- cucina;
- bagno;
- cameretta;
- taverna o locale seminterrato;
- stanza maggiormente interessata dalla muffa.
Confrontando i risultati è possibile capire se il fenomeno appare prevalentemente localizzato oppure se esistono condizioni simili anche in altre zone dell’immobile.
Non basta sapere se c’è muffa
La presenza delle spore è solamente uno degli elementi da considerare.
Per affrontare correttamente un problema di muffa è fondamentale cercare di capire quali condizioni ne stanno favorendo la formazione.
Per questo motivo il sopralluogo viene affiancato dal controllo di temperatura e umidità degli ambienti.
Un’umidità elevata mantenuta per lunghi periodi, associata a superfici fredde, può favorire la formazione di condensa e creare condizioni adatte alla proliferazione fungina.
Durante il controllo possono quindi essere rilevati:
- temperatura dell’ambiente;
- umidità relativa;
- presenza di condensa;
- differenze tra i diversi locali;
- zone particolarmente fredde;
- angoli soggetti alla formazione di muffa;
- situazioni di ventilazione insufficiente.
Questi dati aiutano a comprendere meglio perché il problema si manifesta proprio in determinate zone della casa.
Umidità interna e rischio di formazione della muffa
L’umidità relativa è uno dei parametri più importanti da controllare.
In condizioni normali è generalmente preferibile mantenere l’umidità degli ambienti domestici indicativamente tra il 40% e il 60%.
Quando i valori rimangono frequentemente più elevati, soprattutto in presenza di pareti fredde o scarso ricambio d’aria, aumenta la possibilità che si creino condizioni favorevoli alla condensa.
La formazione della muffa dipende però dall’interazione di diversi fattori.
Per questo motivo non è corretto valutare il problema sulla base di un singolo valore misurato in un determinato momento.
Occorre osservare l’ambiente nel suo complesso.
Perché il sopralluogo professionale è importante
Un campionamento effettuato senza seguire una procedura precisa può risultare difficile da interpretare.
Posizione della piastra, durata dell’esposizione, ventilazione della stanza, presenza di persone e condizioni ambientali possono influenzare il risultato.
Il professionista valuta questi elementi prima di effettuare il controllo e cerca di mantenere criteri omogenei nei diversi locali.
In questo modo il confronto tra le piastre diventa più significativo.
Il valore del servizio non è quindi rappresentato semplicemente dal dispositivo utilizzato, ma dall’insieme di:
- sopralluogo;
- scelta dei punti di controllo;
- corretta esecuzione del campionamento;
- misurazioni ambientali;
- confronto dei risultati;
- interpretazione delle possibili cause.
Terminato il controllo è così possibile avere un quadro più completo delle condizioni dell’immobile.
Quando è utile effettuare un test professionale della muffa
Il servizio può essere indicato in numerose situazioni, per esempio quando:
- compaiono frequentemente macchie di muffa;
- la muffa ritorna dopo essere stata pulita;
- si sente un persistente odore di umidità;
- compare condensa sulle finestre;
- alcune stanze risultano particolarmente umide;
- la muffa si forma dietro armadi o mobili;
- si vogliono confrontare diversi ambienti;
- è stato effettuato un trattamento antimuffa e si vuole controllare successivamente la situazione.
Il controllo può essere effettuato anche quando non sono presenti estese colonie visibili ma si sospetta che l’ambiente presenti condizioni favorevoli alla loro formazione.
Le cause della muffa possono essere diverse
Non tutte le muffe hanno la stessa origine.
Tra le condizioni che possono contribuire alla formazione del problema troviamo:
- umidità interna eccessiva;
- ventilazione insufficiente;
- ponti termici;
- pareti fredde;
- infiltrazioni;
- perdite dagli impianti;
- umidità proveniente dalle strutture;
- formazione frequente di condensa.
In alcuni casi possono essere presenti più cause contemporaneamente.
È proprio per questo che limitarsi alla semplice eliminazione della macchia non sempre risolve il problema.
Pulire la muffa non significa eliminarne la causa
Detergenti, prodotti antimuffa e pitture specifiche possono intervenire sulla parte visibile della contaminazione.
Se però rimangono inalterate le condizioni che hanno consentito alla muffa di svilupparsi, è possibile che dopo qualche tempo le macchie ricompaiano.
Prima di scegliere un intervento è quindi utile comprendere se il problema dipende prevalentemente da condensa, umidità, superfici fredde, infiltrazioni oppure da una combinazione di fattori.
Il controllo professionale della muffa negli ambienti serve proprio a raccogliere informazioni utili prima di decidere come intervenire.
Cosa può comprendere il servizio
A seconda dell’immobile e del problema riscontrato, il sopralluogo può comprendere:
- verifica visiva delle superfici;
- controllo delle zone interessate dalla muffa;
- misurazione di temperatura e umidità;
- verifica della presenza di condensa;
- scelta degli ambienti da sottoporre a campionamento;
- posizionamento delle piastre;
- controllo dei tempi di esposizione;
- successiva verifica della crescita delle colonie;
- confronto tra differenti locali;
- indicazioni sulle possibili condizioni che favoriscono il fenomeno.
Il servizio permette quindi di affiancare alla semplice osservazione della muffa una valutazione più completa delle condizioni ambientali dell’abitazione.
Test ambientale e analisi di laboratorio sono due cose differenti
Il controllo tramite piastre è uno strumento utile per effettuare uno screening e confrontare diversi ambienti.
Non equivale però automaticamente a un’analisi microbiologica eseguita da un laboratorio specializzato.
Quando è necessario identificare specifiche specie fungine oppure ottenere risultati destinati a particolari utilizzi tecnici o legali, può essere necessario ricorrere a metodologie di campionamento e analisi più approfondite.
Il sopralluogo iniziale può comunque aiutare a capire se sia opportuno procedere con ulteriori accertamenti.
Un controllo professionale prima di scegliere il trattamento
La muffa è spesso il segnale visibile di condizioni ambientali che meritano di essere approfondite.
Per questo motivo il primo obiettivo non dovrebbe essere semplicemente nascondere la macchia, ma cercare di comprendere perché si è formata.
Controllare spore nell’aria, temperatura, umidità e caratteristiche degli ambienti permette di ottenere informazioni utili per valutare il problema in maniera più consapevole.
Solo dopo aver individuato le possibili cause è possibile scegliere l’intervento più adatto e ridurre il rischio che la muffa si ripresenti.
